sabato 31 dicembre 2011

mercoledì 14 dicembre 2011

lunedì 5 dicembre 2011

domenica 27 novembre 2011

sabato 15 ottobre 2011

Supernova



“Sono sempre più convinto che la democrazia sia soltanto una trappola inventata dalla borghesia per governare in eterno il sistema. Bisognerà buttare tutto all’aria. Senza tanti complimenti o discorsi. Le libertà individuali sono illusioni e chimere. A cosa ti serve essere libero di dire quello che pensi se hai un salario di merda e vivi come un cane? Dici la tua, godi delle libertà cosiddette fondamentali della pseudodemocrazia ma la tua vita fa schifo. Si sono fatte rivoluzioni e guerre. Si sono rovesciati governi. Niente cambia. I ricchi rimangono ricchi e i poveri sono sempre poveri. Gli sfruttati sono sempre gli stessi. La sola libertà che si deve dare ai cittadini è la libertà economica. Bisogna tornare al fondamentale: «Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni». Più che mai, il solo vero potere è economico, ed è questo che occorre riprendere. Non sarà fatto con le buone ma con la forza. Tanto peggio se occorrerà, di nuovo, far fuori chi detiene il vecchio ordine. Fino a quando non si sarà fatta una nuova rivoluzione e non si saranno ghigliottinati coloro che hanno requisito il potere economico, non si sarà fatto altro che chiacchierare. Le elezioni sono soltanto trappole per gonzi.”

Jean-Michel Guenassia, Il club degli incorreggibili ottimisti, Salani Editore 

giovedì 13 ottobre 2011

Sunshine

"Stalin, una mattina si alza. Tempo splendido. Si rivolge al sole: Sole, dimmi chi è il più bello, il più intelligente, il più forte! Il sole non esita un secondo: Sei tu, Stalin, luce dell'universo! A mezzogiorno, Stalin replica: Dimmi, Sole, chi è il più brillante, il più geniale, il più notevole uomo di tutti tempi? Il sole conferma: Sei tu, oh immenso Stalin. Prima di cena, Stalin non può resistere al piacere di domandare al sole chi è il più grande comunista di tutto il mondo. Il sole gli risponde: Sei soltanto un mentecatto, Stalin, uno psicopatico, un pazzo furioso e ti mando a cagare, tanto ormai sono in Occidente!"

Jean-Michel Guenassia, Il club degli incorreggibili ottimisti, Salani Editore

lunedì 10 ottobre 2011

domenica 9 ottobre 2011

domenica 2 ottobre 2011

giovedì 22 settembre 2011

mercoledì 7 settembre 2011

Settembre

Florence Henri - Greta Garbo

martedì 6 settembre 2011

Argilla 3


Ho visto certi sorrisi risalire l'angolo delle labbra esangui, filtrare sotto le palpebre chiuse, mettere su un viso l'equivalente della luce. I morti riposano, appagati, in una certezza che niente può distruggere, in quanto essa stessa si annulla mano a mano che si compie. E, siccome avevano superato la scienza, ho supposto che essi sapessero.
Ma forse i morti non sanno di sapere.

Marguerite Yourcenar, Il tempo, grande scultore, Einaudi

Argilla 2

lunedì 5 settembre 2011

Argilla

Smithsoniana

Musica concreta

 
"E' impossibile essere infelici quando si ascolta un tordo. E' così pieno di canzoni che non riesce a decidere quale cantare per prima, così le canta tutte insieme, una dozzina di canti diversi in una dozzina di voci diverse. Canta a squarciagola, senza pause, così pieno di energia, quasi frenetico, come se fosse la sua voce a tenere sveglio il mondo."

Jerry Spinelli, Per sempre Stargirl, Mondadori

giovedì 21 aprile 2011

lunedì 21 marzo 2011

mercoledì 9 marzo 2011


"Non sarà questa l'ultima volta in cui Pérez Masón visita le carceri del regime. Nel 1965 viene pubblicato il romanzo La zuppa dei poveri, in cui, con un impeccabile stile che Sholochov avrebbe approvato, narra le sofferenze di una famiglia numerosa nell’Avana del 1950. Il romanzo consta di quindici capitoli. Il primo comincia così: «Veniva la negra Petra…»; il secondo: «Indipendente, ma timida e sottomessa…»; il terzo: «Valoroso era Juan…»; il quarto: «Amorosa, gli gettò le braccia al collo…». La censura insospettita non tardò a farsi sentire. Le prime lettere delle parole con cui inizia ogni capitolo formano un acrostico: VIVA ADOLF HITLER. Lo scandalo è enorme. Pérez Masón si difende sprezzante: si tratta di una coincidenza. La censura si mette all’opera; nuova scoperta, le prime lettere delle parole di ogni secondo paragrafo formano un altro acrostico: MERDA DI PAESE. E quelle delle parole di ogni terzo paragrafo: COSA ASPETTANO GLI USA? E quelle relative alle parole di ogni quarto paragrafo: CACCA A VOI. E così, essendo ogni capitolo invariabilmente formato da venticinque paragrafi, la censura e il pubblico in generale individuarono venticinque acrostici. Ho fatto una stronzata, dirà più tardi, erano troppo facili da risolvere, ma se li avessi fatti difficili nessuno li avrebbe scoperti.”

Roberto Bolaño, La letteratura nazista in america, Sellerio Editore

martedì 8 marzo 2011

domenica 27 febbraio 2011

venerdì 18 febbraio 2011

lunedì 7 febbraio 2011

martedì 1 febbraio 2011

lunedì 24 gennaio 2011

martedì 18 gennaio 2011

martedì 11 gennaio 2011