martedì 6 settembre 2011

Argilla 3


Ho visto certi sorrisi risalire l'angolo delle labbra esangui, filtrare sotto le palpebre chiuse, mettere su un viso l'equivalente della luce. I morti riposano, appagati, in una certezza che niente può distruggere, in quanto essa stessa si annulla mano a mano che si compie. E, siccome avevano superato la scienza, ho supposto che essi sapessero.
Ma forse i morti non sanno di sapere.

Marguerite Yourcenar, Il tempo, grande scultore, Einaudi

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