mercoledì 7 novembre 2012

domenica 21 ottobre 2012

sabato 20 ottobre 2012

lunedì 1 ottobre 2012


The atrocity exhibition


"Il mio passato è una malattia contratta nell'infanzia. Perciò ho deciso di capire come. Questo referto, dunque, non vuole essere un teatro anatomico, piuttosto un susseguirsi di fotogrammi, dove quello che conta è il flusso dell'immagine, il corpo sgusciante che vibra sotto di me, la sua forma mutante tra le forme: vasi sanguigni, conchiglie di molluschi, cellette d'api, snodi autostradali, pelvi di uccelli, cristalli e filettature aerodinamiche. Non c'è trama, ma trauma: un esercizio di patopatia. Non c'è teoria, ma racconto di piccole catastrofi, giocate dentro gli spazi interstellari della carne." 

Valerio Magrelli, Nel condominio di carne (Einaudi)

venerdì 14 settembre 2012


Photographie au microscope d'un charbon de bois

mercoledì 25 luglio 2012

"Ho letto in un blog il parere di un lettore molto deciso, che a proposito del personaggio di Littell diceva: «Max Aue sembra vero perché è lo specchio dei suoi tempi». Ma no! Sembra vero (a certi lettori facili da turlupinare) perché è lo specchio dei nostri tempi: nichilisti, postmoderni, per dirlo in due parole. Mai viene suggerito che quel personaggio aderisca al nazismo. Anzi, manifesta un distacco spesso critico nei confronti della dottrina nazionalsocialista, e in tal senso non si può dire che rifletta il fanatismo delirante che regnava ai suoi tempi. Invece, il distacco che sfoggia, quell'aria di irrimediabile disincanto, quel costante malessere, quel gusto per il ragionamento filosofico, quell'amoralità rivendicata, quel tetro sadismo e quella tremenda frustrazione sessuale che gli torce incessantemente le viscere... ma certo! Come ho fatto a non pensarci prima? Di colpo mi è tutto chiaro: Le Benevole è «Houellebecq fra i nazisti», semplicemente." 

Laurent Binet, HHhH (Einaudi)

sabato 21 luglio 2012

mercoledì 2 maggio 2012

lunedì 30 aprile 2012

"Credo nei racconti e nel potere delle storie perché ci permettono di parlare una lingua sconosciuta. Non veniamo ridotti al silenzio. Tutti noi, quando subiamo un trauma, ci ritroviamo a esitare, a balbettare; ci sono lunghe pause nel nostro discorso. Ci è impossibile esprimere quel che abbiamo dentro. E possiamo reimpossessarci della nostra lingua solo attraverso la lingua degli altri. Possiamo rivolgerci alla poesia. Possiamo aprire il libro. Qualcuno è stato lì per noi e ha scandagliato le parole.
Io avevo bisogno delle parole perché le famiglie infelici sono cospirazioni di silenzio. Chi rompe il silenzio non viene mai perdonato. Lui/lei deve imparare a perdonarsi."

Jeanette Winterson, Perché essere felice quando puoi essere normale? (Mondadori)

domenica 25 marzo 2012

Sunday

"Le campanule invece, pur essendo anch'esse delle erbacce, sono i fiori più allegri e intelligenti. Quelli che salutano meglio il sole, al mattino. Le altre erbe non capiscono niente: mattino, sera - per loro è lo stesso. Mentre le campanule, appena i raggi cominciano a scaldare, aprono gli occhi e ridono. Prima un occhio, poi il secondo, finché, una dietro l'altra, tutte le campanelle si schiudono. Bianche, azzurre, viola, una diversa dall'altra. Se ci si siede vicino, senza parlare, sembra quasi che, risvegliandosi, si raccontino qualche storia, a bassa voce. Le formiche lo sanno. Al mattino corrono su per i viticci, strizzando gli occhi sotto il sole, e tendono l'orecchio per sentire cosa dicono i fiori. Si raccontano forse i loro sogni?"

Tsichingis Aitmatov, Il battello Bianco (Marcos Y marcos)

sabato 24 marzo 2012

martedì 13 marzo 2012

mercoledì 7 marzo 2012

lunedì 27 febbraio 2012

domenica 26 febbraio 2012

giovedì 16 febbraio 2012

lunedì 6 febbraio 2012

domenica 15 gennaio 2012